L’inverno è “verde”!

Sciare nell’area sciistica Carezza a cuor leggero

È possibile vivere la passione per lo sport invernale e allo stesso tempo fare del bene all’ambiente? No? E invece è possibilissimo! Perché l’area sciistica Carezza elimina gli sprechi di energia, per amore dell’ambiente e dei numerosissimi amanti delle piste. In fondo, un paesaggio come quello delle Dolomiti va protetto!

Insieme per tutelare l’ambiente

Non a caso l’area sciistica più soleggiata dell’Alto Adige si è unita alla zona svizzera di Arosa per dar vita al progetto “Zone sciistiche climatiche alpine” . Proprio così, nel comprensorio sciistico climatico di Carezza lo sci è il più verde dell’Alto Adige.

Sapevate che...

  • ... rispetto a soli pochi anni fa, la neve delle nostre piste da sci dal punto di vista ecologico è molto più efficiente? Una progettazione ad hoc e un pilotaggio razionale degli impianti di innevamento artificiale lo rendono possibile. All’inizio dell’inverno, appena le temperature scendono fino a toccare i -10° C/-15° C, l’intero comprensorio sciistico viene innevato in appena 80 ore. Queste condizioni ottimali permettono di mantenere una soffice coltre di neve fino a marzo inoltrato o addirittura fino ad aprile. E tutto questo con un ridotto consumo idrico ed energetico!
  • ...Georg Eisath, fondatore di TechnoAlpin , ottimizza costantemente le misure per il risparmio energetico nell’ambito dell’innevamento e della preparazione delle piste? A far la differenza è il suo know-how tecnico!
  • ...grazie alle misurazioni della profondità della neve e ai dati GPS l’impiego serale dei sei gatti delle nevi per preparare le piste è stato ridotto di circa un’ora? La diretta conseguenza è stata una riduzione del fabbisogno di carburante pari a circa il 25 %. 
 veduta aerea serbatoio

  • ...l’acqua che viene utilizzata per la produzione di neve fresca per la gran parte proviene da un bacino di raccolta “interno”? Si tratta del più grande bacino di questo tipo di tutto l’Alto Adige e allo stesso tempo del più moderno e del più ecologico.
  • ...gli impianti di risalita vengono spenti negli orari in cui non c’è molto afflusso? Anche questo accorgimento contribuisce a migliorare il bilancio energetico dell’area sciistica. 
  • ...state facendo del bene alla natura della Val d’Ega quando usufruite dello shuttle per raggiungere le piste? In tal modo, infatti, l’impatto dell’inquinamento acustico sulla flora e sulla fauna attorno all’area sciistica e i gas di scarico si riducono!
  • ...l’organizzazione degli eventi “Green events” dell’area sciistica è ecosostenibile? Si punta sul minimo dei rifiuti e sul massimo della raccolta differenziata, sulla comunicazione digitale in sostituzione della classica pubblicità cartacea e sui piatti e sulle posate riutilizzabili al posto della plastica usa e getta.
  • ...nel 2008, grazie alla ripresa dello sport invernale a Carezza, l’emigrazione della popolazione, in particolare di quella giovanile, è stata arginata? A renderlo possibile sono stati i nuovi posti di lavoro creatisi a seguito della riapertura degli impianti.

 

La zona sciistica climatica alpina Carezza si trova nel cuore delle Dolomiti, ai piedi dei leggendari massicci del Catinaccio e del Latemar. Queste sono prospettive letteralmente meravigliose per gli amanti delle imponenti cornici montane, dei favolosi pendii e della buona compagnia. E allo stesso tempo sono anche i motivi più belli per trascorrere una vacanza nella soleggiata Carezza e per immergersi nel suo idilliaco inverno: perché qui lo sci è “verde”. E il paesaggio bianco.