Il comprensorio climatico
nelle Dolomiti
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L’inverno è “verde”!

Sciare nell’area sciistica Carezza a cuor leggero

È possibile vivere la passione per lo sport invernale e allo stesso tempo fare del bene all’ambiente? No? E invece è possibilissimo! Perché l’area sciistica Carezza elimina gli sprechi di energia, per amore dell’ambiente e dei numerosissimi amanti delle piste. In fondo, un paesaggio come quello delle Dolomiti va protetto! Nell’autunno 2019, Carezza Dolomites ha aderito alla community “Turn to zero”, impegnandosi a misurare annualmente la propria impronta aziendale e a ridurla con iniziative mirate, studiate e ottimizzate in collaborazione con i dipendenti.

Bilancio dei gas a effetto serra 2022Certificato Community “Turn to zero

Ulteriori informazioni Community “Turn to zero

Sciatore in discesa sulla pista Pra di Tori - vista Catinaccio | © Carezza Dolomites/Harald Wisthaler

Insieme per tutelare l’ambiente

Non a caso l’area sciistica più soleggiata dell’Alto Adige si è unita alla zona svizzera di Arosa per dar vita al progetto “Zone sciistiche climatiche alpine” . Proprio così, nel comprensorio sciistico climatico di Carezza lo sci è il più verde dell’Alto Adige.

 

Sapevate che...

  • ... rispetto a soli pochi anni fa, la neve delle nostre piste da sci, dal punto di vista ecologico, è molto più efficiente? A renderlo possibile, una progettazione ad hoc e una gestione razionale degli impianti di innevamento artificiale. All’inizio dell’inverno, appena le temperature scendono fino a toccare i -10°/-15° C, l’intero comprensorio sciistico viene innevato in appena 80 ore. Queste condizioni ottimali permettono di mantenere una soffice coltre di neve fino a marzo inoltrato, o addirittura aprile. E tutto questo con un ridotto consumo idrico ed energetico!
  • ...Georg Eisath, fondatore di TechnoAlpin , ottimizza costantemente le misure per il risparmio energetico nell’ambito dell’innevamento e della preparazione delle piste? A far la differenza è il suo know-how tecnico!
  • ...grazie alle misurazioni della profondità della neve e ai dati GPS l’impiego serale dei sei gatti delle nevi per preparare le piste è stato ridotto di circa un’ora? La diretta conseguenza è stata una riduzione del fabbisogno di carburante pari a circa il 25 %. 
  • ...l’acqua che viene utilizzata per la produzione di neve fresca proviene per la gran parte da un bacino di raccolta “interno”? Si tratta del più grande bacino di questo tipo in tutto l’Alto Adige e, al tempo stesso, del più moderno e più ecologico.

  • ...gli impianti di risalita vengono spenti negli orari in cui non c’è molto afflusso? Anche questo accorgimento contribuisce a migliorare il bilancio energetico dell’area sciistica.

  • ...state facendo del bene alla natura della Val d’Ega quando usufruite dello shuttle per raggiungere le piste? In tal modo, infatti, si riducono i gas di scarico, ma anche l’impatto dell’inquinamento acustico sulla flora e fauna intorno all’area sciistica!

  • ...l’organizzazione dei “Green events” dell’area sciistica è ecosostenibile? Si punta sul minimo dei rifiuti e sul massimo della raccolta differenziata, sulla comunicazione digitale in sostituzione della classica pubblicità cartacea e sui piatti e sulle posate riutilizzabili al posto della plastica usa e getta.

  • … nell’ambito di varie iniziative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici abbiamo sostituito il diesel con i biocarburanti HVO per alimentare i nostri mezzi battipista? La sigla è l’acronimo di “Hydrogenated Vegetable Oils”, ossia oli vegetali idrogenati, grazie ai quali riusciamo a migliorare ulteriormente il nostro bilancio di gas a effetto serra, riducendo di un ulteriore 60-90% le loro emissioni.

  • ...nel 2008, grazie alla ripresa dello sport invernale a Carezza, l’esodo della popolazione, in particolare di quella giovanile, è stato arginato? A renderlo possibile, sono stati i nuovi posti di lavoro creatisi a seguito della riapertura degli impianti.

 

La zona sciistica climatica alpina Carezza

La Zona sciistica climatica alpina di Carezza si trova nel cuore delle Dolomiti, ai piedi dei leggendari massicci del Catinaccio e del Latemar. Prospettive letteralmente ideali per gli amanti degli imponenti scenari montani, dei pendii favolosi e della buona compagnia. Ma anche, al tempo stesso, i motivi migliori per trascorrere una vacanza nella soleggiata Carezza e per immergersi nel suo idilliaco paesaggio invernale: perché qui lo sci è, più che altrove, amico del clima.